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Il primo blog di Laura Bogliolo. Le origini di GiornalariSiNasce...






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domenica, novembre 27, 2011
 
Mi dicono che la piattaforma Splinder il 31 gennaio cesserà di esistere. Riprendo a scirvere anche su questo blog, il mio primissimo blog!
Mi chiamo Laura Bogliolo e sono una giornalista del Messaggero. Mi sono appassionata ai blog dal 2002 circa, quando ero solo una "giornalara". Il mio blog storico è "giornalarisinasce" e lo trovi qui fino al 31 gennaio. Poi ci faranno tutti traslocare.


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Scattone nel liceo di Marta Russo
L'ira della madre: è una profanazione

di LAURA BOGLIOLO

Passeggiava per i corridoi del liceo Cavour pensando di avere tutta la vita davanti. La lezione di latino, e poi di corsa in palestra per tirare di scherma, lo sport che le aveva insegnato papà. In quel palazzo storico a due passi dal Colosseo Marta Russo ha trascorso tre anni della sua vita, in tanti oggi ancora la ricordano e fanno una smorfia di dolore quando incrociano lo sguardo di quel prof «molto timido, sempre in disparte, che non ama parlare».Nelle stesse aule dove la studentessa imparava a sognare, da settembre, come anticipato dal Fatto Quotidiano, insegna storia e filosofia Giovanni Scattone, l’ex assistente universitario condannato con sentenza definitiva (omicidio colposo) per la morte di Marta, uccisa da un proiettile sparato lungo i viali della Sapienza 14 anni fa. Scattone, che si è sempre proclamato innocente, viene descritto dagli studenti della V E come «un ottimo professore, preparato, pronto anche a dare consigli sul futuro, conosciamo il suo passato ma non siamo preoccupati ». Nell’ultima lezione Scattone ha spiegato Carl Marx, ieri pomeriggio era di nuovo a scuola per il consiglio di classe. Ma alcuni studenti delle altre sezioni non la pensano come quelli della V E. Capelli lunghi neri, occhi chiari, 17 anni, sorride appena uscita da scuola, ma se gli chiedi cosa pensa di quel prof, il volto diventa scuro: «Ho un po’ paura, appena saputo che insegnava da noi ho cercato la sua foto su Google, volevo conoscere il suo volto». Il professore ha un contratto per una supplenza di un anno al liceo scientifico di via delle Carine, lo stesso dove si diplomò Marta. Si appella alla legge, la preside dell’istituto, Tecla Sannino: «Sono tenuta a rispettare la sentenza della Cassazione e le normative vigenti che prevedono nomine di docenti supplenti secondo le graduatorie ». L’Alta Corte stabilì che Scattone poteva insegnare. «Dovrebbe vergognarsi - afferma con forza Aureliana Russo, la mamma di Marta - non può essere un educatore dei giovani, questa storia è un ulteriore violenza e ci provoca un dolore immenso perché quell’uomo sta profanando la scuola di nostra figlia. Tanti genitori degli studenti - ha aggiunto - mi hanno chiamata, erano sconvolti». Molti professori del liceo preferiscono trincerarsi dietro un «non ho niente da dire». Altri si limitano a descrivere la situazione come «imbarazzante». Per Franco Lombardi, insegnante di scienze, «va rivista la legge, non è colpa sua, ma Scattone non dovrebbe insegnare qui».Francesco Sberna, docente di storia dell’arte, è stato uno dei professori di Marta, quando la studentessa sognava di diventare magistrato: «Scattone mi fa un po’ tenerezza, sembra inverosimile che oggi insegni proprio dove Marta ha studiato. Un po’ di disagio c’è - ammette Sberna - una ragazza è rimasta scioccata appena ha saputo, abbiamo dovuto calmarla». C’è poi chi racconta di quella bidella che si è rifiutata di consegnare a Scattone la circolare che qualche tempo fa annunciava una borsa di studio in memoria di Marta promossa dalla onlus creata dalla famiglia a favore della donazione degli organi. «Aiutiamo i giovani - aggiunge Aureliana - martedì all’ospedale San Camillo consegneremo una borsa di studio proprio sul tema della donazione di organi». In tanti conoscono Scattone solo per nome. «È un fantasma, sta sempre in disparte, da solo - dice un’insegnante di arte - credo non voglia polemiche». Le stesse di sette anni fa, quando iniziò a insegnare in un liceo dell’Eur e molti genitori si lamentarono. Polemiche anche sul web ieri con il gruppo creato su Facebook che si oppone all’insegnamento di Scattone. Alle 13 suona la campanella. «Scattone professore nella nostra scuola? All’inizio i nostri genitori erano preoccupati, poi le polemiche si sono calmate» dicono due studentesse. Un’ora dopo la scuola è vuota. Nelle bacheche del piano terra c’è l’elenco delle lezioni e il nome di Scattone allineato insieme a quelli di altri insegnanti. A qualche metro di distanza, sul muro del bar della scuola, ci sono invece i volti dei compagni di classe di Marta. Mauro, il barista, ha creato un murale con le immagini di tutti gli ex studenti: «In quella foto di classe Marta non c’era, ma resterà sempre nei nostri cuori - dice il barista - mi sembra assurdo che Scattone insegni qui, non è colpa sua, lo so, è solo un brutto scherzo del destino, ma ogni volta che lo incontro mi sento un peso sul cuore».

Scattone: Io sono innocente, chi ha paura di me non mi conosce

di LAURA BOGLIOLO
ROMA - «Non ho alcuna intenzione di lasciare il liceo Cavour, è una scuola come tante altre, ho la coscienza pulita, perché sono innocente e con l’omicidio di Marta Russo io non c’entro». Giovanni Scattone, 43 anni, sposato con una professoressa di arte disoccupata, da settembre insegna storia e filosofia nella stessa scuola dove Marta si diplomò. Ha creato anche un blog dove pubblica le lezioni per aiutare gli studenti. Sulla pagina web campeggia una foto dell’artista Edgard Mueller e la scritta «non sempre apparenza e realtà coincidono». Giovanni Scattone, cosa prova ad insegnare nel liceo che frequentò Marta Russo? «È una scuola come tante altre, io sono innocente, l’ho sempre detto, sono stato anche in carcere per qualcosa che non ho commesso e sono comunque sereno».Quando le hanno offerto la supplenza, sapeva che in quella scuola aveva studiato Marta? «No, l’ho scoperto solo dopo, per caso, facendo una ricerca su internet, ma anche se lo avessi saputo prima avrei accettato comunque. Il fatto che Marta Russo abbia studiato al liceo Cavour non mi crea alcun problema perché, lo ripeto, sono innocente. Sono un precario, ho bisogno di lavorare, tra l’altro non si tratta di una cattedra, sono solo otto ore a settimana, una supplenza di un anno iniziata a settembre». Alcuni professori parlano di una «situazione imbarazzante», la famiglia di Marta Russo è scandalizzata.«Non vedo perché» Perché comunque è stato condannato con sentenza definitiva per omicidio colposo. «Ma io, ripeto, sono innocente. Con i professori, tra l’altro, ho un ottimo rapporto, mi dispiace per i genitori di Marta Russo, sono sempre stati colpevolisti e questo per me è una grande dolore». Gli studenti del suo corso la definiscono un ottimo insegnate. Altri invece hanno ammesso di avere un po’ paura di lei. Una ragazza addirittura ha cercato la sua foto sul web appena saputo che l’avrebbe incrociata per i corridoi. «Qualcuno ha paura di me? Evidentemente non mi conoscono, non sanno chi sono veramente». Gli studenti le hanno mai chiesto di raccontare il suo passato? «Qualche volta, non mi crea problemi parlarne, chiunque volesse può venire da me e farmi ogni domanda» Resterà quindi al liceo Cavour?«Certo, non vedo perché dovrei andarmene. Ho ricevuto anche offerte per supplenze in altre scuole e se dovessi accettare, la mia decisione non c’entrerebbe nulla con la storia di Marta Russo».
PUBBLICATO SUL MESSAGGERO DI OGGI
riproduzione riservata

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mercoledì, maggio 06, 2009

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mercoledì, dicembre 14, 2005
 
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mercoledì, settembre 29, 2004
 
LIBERE!

Un elicottero fisso in cielo. Una folla in terra. Voci, flash, telecamere, via dei Salesiani trasformata nel centro del mondo. Sotto casa di Simona Torretta con il fiatone. C'è la platea, la prima fila e la galleria davanti al portone. Gente arrampicata sul gard rail, ci sono tutti in strada. Strada bloccata ovviamente. Gente tanta gente. Ridono, avvolti nelle bandiere della pace, si salutano, gridano: sono libere!

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martedì, maggio 18, 2004
 
QUESTA GUERRA


Gli Usa decidono di occupare l’Iraq. Nasconderebbe armi di distruzione di massa. E’ guerra. Le armi non vengono trovate. Ma i motivi della guerra sono anche altri: l’Iraq ha un regime dittatoriale che va eliminato; l’Iraq è un covo di terroristi. Condolisa Right annuncia che il prossimo Stato da invadere è la Siria.

L’0nu scompare dalle trattative internazionali. I paesi europei si schierano o con Bush o contro Bush. Quelli a favore scendono in campo (di guerra). Anche il Giappone per la prima volta dopo la Seconda Guerra Mondiale impiegherà le sue truppe al di fuori dei suoi confini.

Continua a morire gente. Continua a rafforzarsi la resistenza alle forze di occupazione.
E’ la guerra contro il Terrorismo. E’ la guerra contro la Dittatura. E’ la guerra tra Civiltà e Barbarie.

Di paesi come l’Iraq, con dittature, ce ne sono molti. Però si sceglie di colpire l’Iraq, chissà perché.

Seguono storie di torture e censure. Qualcuno per giustificare i maltrattamenti ai prigionieri irakeni e arabi di Guantanamo copia il rapporto annuale di Amnesty sui diritti umani nel Mondo e sceglie di elencare in televisione (elenco enunciato con zeppola in bocca) la situazione a Cuba, in Russia, in Bulgaria e Romania. Come per pareggiare subito la situazione e cercare di riequilibrare l’opinione pubblica.

C’è una guerra in corso. Fa bene ricordare ogni tanto come è nata. Le notizie sono tante, alla fine ci si ritrova al supermercato, assuefatti dai titoli sui morti, e si dimentica da dove nasce tutto. Alla fine ci si abitua alla guerra.


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martedì, maggio 11, 2004
 
La ninna-nanna de la guerra

Ninna nanna, nanna ninna, er pupetto vò la zinna : dormi, dormi, cocco bello, sennò chiamo Farfarello Farfarello e Gujermone Che se mette a pecorone, Gujermone e Ceccopeppe Che se regge co’ le zeppe, co’ le zeppe d’un impero mezzo giallo e mezzo nero. Ninna nanna, pija sonno ché se dormi nun vedrai tante infamie e tanti guai che succedeno ner monno fra le spade e li fucili de li popoli civili… Ninna nanna, tu nun senti li sospiri e li lamenti de la gente che se scanna per un matto che commanna; che se scanna e che s’ammazza a vantaggio de la razza… o a vantaggio d’una fede per un Dio che nun se vede, ma che serve da riparo ar Sovrano macellaro. Ché quer covo d’assassini che c’insanguina la terra sa benone che la guerra è un gran giro de quatrini che prepara le risorse pe’ li ladri de le Borse. Fa’ la ninna, cocco bello, finché dura ‘sto macello: fa’ la ninna, ché domani rivedremo li sovrani che se scambieno la stima boni amichi come prima. So’ cuggini e fra parenti nun se fanno comprimenti: torneranno più cordiali li rapporti personali.
E riuniti fra de loro senza l’ombra d’un rimorso, ce faranno un ber discorso su la Pace e sul Lavoro pe’ quer popolo cojone risparmiato dar cannone!

Ogni tanto Trilussa fa bene....


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TA-TA, TA-TO


Ho scoperto che il termine 'tattoo' deriva dal rumore che i polinesani facevano tatuando con bacchette di legno: ta-ta, ta-ta. Il suono, è stato poi, modificato in ta-to, ta-to.

Sono stata all'International Tatto Expo di Roma. Quello che ho visto lo racconto qui (e guardate che bella paginetta)
So già quale sarà la vostra domanda (me l'hanno già fatta in 30): ti sei fatta un tatuaggio???
Risposta: no, un tatuaggio è per sempre, non posso accettarlo, un po' come il matrimonio. Come si può pensare che non si cambierà mai idea?




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CACCA SENZA PUZZA

Ormai non dormo più. Sono diventata come Bingoche ha scambiato il giorno per la notte. A differenza di Bingo però io mica lavoro in un night. Non faccio la cubista, non bevo cocktail. Penso. O più semplicemente penso a come fare per vivere il mio sogno.
Vita da giornalara. Non è detto che non ci riesca. Che avete capito? Non è detto che non riesca ad affogare la mia passione per il giornalismo diventando giornalaia. Dopotutto i giornalai hanno i ritmi simili a quelli di un giornalista. Vivono la notte, sono comunque collegati a chi batte sulla tastiera, ai tipografi, ai furgoni che portano i giornali. Penso proprio che andrà così. E penso anche che il mio ultimo pezzo sarà un'intervista a uno sportivo, a uno di quelli che ha dedicato la vita alla sua passione, qualche sport, a chi un giorno, proprio sul più bello ha dovuto smettere, perché si è rotto un ginocchio, un gomito.
Lo incontrerò, gli parlerò, e cercherò di sapere come cavolo si fa a sopravvivere quando non puoi più vivere la tua passione. Quando tutto sembra grigio, sciapo e senza senso. E intanto lui si metterà a guardare a bordo campo gli altri che possono vivere quella passione si sentirà un pezzetto di cacca, pure senza puzza, un pezzetto di cacca essiccato, senza senso, senza motivi per continuare a vivere una vita di cacca.


Aggancio con l'attualità

Bin Laden: "Offro mezzo chilo d'oro a chi uccide un italiano"

Giornalara: ''"Offro mezzo chilo d'oro a chi mi fa scrivere per la vita"


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giovedì, maggio 06, 2004
 
TG BLOG, A CURA DI LAURA BOGLIOLO



Rassegna stampa, conduce Valentina



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il Tg Blog




















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WORM BUSTER ANCHE TU

Come eliminare il worm Sasser senza capirci un’acca


La soluzione (suggerita via mail da una persona pratica e concreta) Ètrovare ed eliminare i seguenti file: avserve.exe o avserve2.exe o 123456_up.exe.
Un file in uso non puÀ essere eliminato, quindi dovrai interrompere prima il suo funzionamento. Clicca ctrl+alt+canc. Si apre una maschera. Clicca su processi. Probabilmente trovi i file incriminati. Cliccaci sopra con il tasto destro e ordinagli ‘'termina processo’'. Torna sull’'oggetto file incriminato e cancellalo. Potrebbe accadere che il file non si fa cancellare. A quel punto prova a trascinare il file nel cestino.

Come non arriverai mai a capire come si elimina un Worm
Smettila di implorare qualche tuo amico maschio dotato di estensioni tecnologiche cerebrali. Alla domanda ‘'mi aiuti? Il mio pc è infetto!’' Lui accorrerà da te, spinto dall’'arcaico e ancora in vita (ma per poco) senso di protezione del Maschio verso la Femmina. A quel punto avrai finito di avere speranze. PerchÉ il grande genio dei pc continuerà a rimandare la visita e tu cercherai di strappargli informazioni correndogli dietro. Lui inizierà a parlarti di parti nascoste (almeno fino a quel momento) del tuo pc, usando nomi strani e concetti a te sconosciuti. Nella tua testa continueranno ad echeggiare termini come Windows System Remote, processi, modalità Dos, System qualchecosa. Continuerai a corrergli dietro e a chiedere:’'scusa, puoi ripetere?’'. No, Lui non ripeterà (ma intanto tu appunti i termini e i concetti). A quel punto ti sale la rabbia e allora ti metti davanti al pc. Cerchi su Internet le istruzioni (siti Symantec e Microsoft), ma non avrai mai la sicurezza che quello che stai per fare non ridurrà il tuo pc ad una macchinetta del caffÉ (pure annacquato).
Ma intanto hai fissato nelle mente alcuni concetti, che Lui ha esposto in modalità ‘'da manuale’', facendoti la descrizione di morte vita e miracoli del computer. Ti parlerà anche dei numeri binari, 011001010101 (pare che tutto nasca da questo). Di come da piccolo abbia inventato la macchina del tempo, abbia superato il difficilissimo esame di fisica-analisi-echeneso senza aver studiato. Ma il prof gli ha dato il minimo, perchÉ Lui (che ha consegnato il compito per primo) non ha seguito gli schemi ed ha trovato la soluzione alternativa. Mentre tu credi di stare davanti alla reincarnazione in un corpo assai più brutto e flaccido e bianchiccio di ‘'Will Hunting - Genio Ribelle’', e chiedi informazioni sul suo affascinantissimo e tenerissimo psichiatra (quel bell’'uomo di Robin Williams), ti chiedi perchÉ mai uno cosà superdotato (sopra) non riesca in due parole a dirti quello che devi fare per eliminare un worm.
A questo punto inizierai a pensare che in quella costola da dove Ènata la Femmina si sia concentrata la parta buona e concreta dell’'umanità . Quella un po’' irascibile e vendicativa che impone la regola: ‘'non mi hai aiutato, prova a chiedermi un favore e ti racconto la storia di Candy Candy e Lady Oscar’'‘'.
PerchÉ quando guido l’'auto non devo necessariamente sapere perchÉ quell’'oggetto pesante si muova e risponda ai miei comandi. PerchÉ non me ne frega niente del numero di pixel che compongono uno schermo Tv quando guardo il Tg. PerchÉ io il pc lo uso, non l’'ho inventato e non voglio entrarci dentro. Premesso che sono un tipo pratico e che ho già sborsato 30 euro per farmi eliminare l’'altro worm, ti toglierÀ il saluto e inizierÀ a provarci da sola, avendo intuito qualche concetto da te e soprattutto avendo ricevuto una mail con la spiegazione in meno di 300 battute (spazi inclusi). Spiegazione data da un Maschio, ma sicuramente sollecitata (nei modi e nello scopo) da molte femmine:-).


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